Un vecchio adagio cinese consiglia: “Vai a casa e picchia tua moglie: tu non sai perché, ma lei si”. Mi è venuto in mente durante la “tre giorni ferragostana” pro carcerati, promossa da chi fu mallevadore della “on. Cicciolina”, dell’on. terrorista Giovanni Negri e della presidenza Scalfaro.
Sollecitati dalla intensa promozione radiofonica, numerosi parlamentari, di destra e di sinistra, hanno visitato le carceri e portato sollievo ai poveri reclusi vittime di questo “regime vessatorio forte con i deboli e debole con i forti”. Parafrasando l’adagio cinese, è nato in me il desiderio di un suggerimento alle guardie carcerarie: “Fateli entrare (gli onorevoli visitatori) e sbarrate le porte: voi non sapete perché, ma loro si”.
Lo confesso, sono incorreggibile e in certo modo colpevole: il mio animo non si è intenerito per i disagi dei poveri reclusi ristretti in carceri affollati, vittime del regime vessatorio, ma, ancora peggio, il mio pensiero è volato verso coloro cui va addebitato la responsabilità di tante reclusioni: le donne stuprate ed uccise, le intere famiglie sterminate da automobilisti ebbri e drogati, i giovani morti vittime di spacciatori di droga, i pensionati trucidati e derubati dei sudati risparmi. Essi non hanno problemi di sovraffollamento…
Sarà per questo che nessun parlamentare, di destra o di sinistra, ha avuto il desiderio di visitare le loro famiglie, e portare loro una parola di solidarietà e di conforto.
E’ un mondo allo rovescia, quello in cui viviamo.
Nessun commento:
Posta un commento